Pochi libri del Medioevo hanno avuto una diffusione paragonabile a quella del Secretum secretorum, il «Segreto dei segreti». Presentato come una lettera di Aristotele al suo allievo Alessandro Magno, il testo univa consigli politici, morali e pratici a nozioni di astrologia, fisiognomica e scienze occulte. Per secoli fu letto da re, principi, studiosi e copisti, e oggi ne restano centinaia di manoscritti in molte lingue.
Un'opera pseudo-aristotelica
Il Secretum secretorum non è opera di Aristotele. Si tratta di un testo composto in arabo, con il titolo Kitāb sirr al-asrār, probabilmente nel X secolo, sulla base di materiali più antichi. La finzione letteraria è chiara: Aristotele, ormai anziano e lontano, scrive ad Alessandro, impegnato nelle sue conquiste, per trasmettergli la sapienza necessaria a governare.
L'attribuzione ad Aristotele conferiva al testo un'autorità enorme, perché nel Medioevo il filosofo era considerato il maestro di ogni sapere razionale.
Le traduzioni latine
Il testo arrivò in Europa attraverso due traduzioni latine principali:
- una traduzione parziale realizzata nel XII secolo da Giovanni di Siviglia, che riguardava soprattutto la parte dedicata alla salute;
- una traduzione completa realizzata nel XIII secolo da Filippo di Tripoli, che ebbe una diffusione molto ampia.
Il testo fu poi tradotto in numerose lingue volgari, tra cui il francese, l'inglese, l'italiano e lo spagnolo. Roger Bacon, il celebre francescano inglese, ne curò un'edizione con glosse, segno dell'importanza che gli attribuiva.
I contenuti
Il Secretum secretorum è un'opera composita, che tocca argomenti molto diversi. Si possono individuare alcuni grandi temi:
| Tema | Contenuto |
|---|---|
| Governo | virtù del re, giustizia, generosità, scelta dei consiglieri |
| Regime di vita | indicazioni sulla vita quotidiana secondo la medicina dell'epoca |
| Fisiognomica | interpretazione del carattere dai tratti del volto e del corpo |
| Astrologia | scelta dei momenti opportuni per le azioni importanti |
| Scienze occulte | proprietà di pietre e piante, talismani, alchimia in alcune versioni |
La parte sul regime di vita è oggi interessante solo come documento storico della medicina medievale e non ha alcun valore pratico.
La fisiognomica
Una sezione particolarmente celebre riguarda la fisiognomica, cioè l'arte di dedurre il carattere di una persona dall'aspetto fisico. Il testo descrive il significato attribuito alla forma degli occhi, delle sopracciglia, della fronte, del naso, della voce. Il consiglio rivolto ad Alessandro è di scegliere i propri collaboratori osservandone attentamente l'aspetto.
Questa sezione racconta anche un aneddoto famoso: un fisiognomo esamina il ritratto di un sapiente e lo giudica un uomo di cattivi istinti. I discepoli protestano, ma il sapiente conferma che quell'inclinazione era davvero in lui, e che l'aveva vinta con la disciplina. La storia, talvolta riferita a Ippocrate, mostra che anche nel Medioevo si riconosceva il limite della fisiognomica: il carattere non è un destino.
La Tavola di Smeraldo
Un aspetto che interessa particolarmente gli studiosi di ermetismo è la presenza, in alcune versioni del Secretum secretorum, di una versione della Tavola di Smeraldo, il celebre testo attribuito a Ermete Trismegisto. La traduzione latina di Filippo di Tripoli fu uno dei canali attraverso cui questo testo arrivò in Europa, anche se esisteva un'altra traduzione latina indipendente, inserita in un trattato alchemico.
Il Secretum contiene anche nozioni di alchimia e di proprietà occulte delle pietre e delle piante, che contribuirono alla diffusione di queste idee nel mondo latino.
Un manuale per i principi
Al di là delle sue parti esoteriche, il Secretum secretorum era soprattutto uno «specchio dei principi», un genere letterario che descriveva le qualità del sovrano ideale. Molti lettori medievali lo consideravano una guida al buon governo, e il testo influenzò la letteratura politica e morale per secoli.
Questa combinazione di sapere politico e sapere occulto non era vista come contraddittoria: il buon sovrano doveva conoscere sia gli uomini sia le forze nascoste della natura e del cielo.
Come leggerlo oggi
Il Secretum secretorum è un testo da leggere come testimonianza di un'intera cultura. Per accostarlo:
- distinguere le diverse versioni, che variano molto nei contenuti;
- considerare la cornice della lettera di Aristotele come finzione letteraria;
- leggere le sezioni occulte nel contesto della scienza medievale;
- apprezzare il testo come specchio delle aspettative verso il potere.
In sintesi
- Il Secretum secretorum è una lettera pseudo-aristotelica ad Alessandro Magno, composta in arabo.
- Fu tradotto in latino da Giovanni di Siviglia nel XII secolo e da Filippo di Tripoli nel XIII.
- Unisce consigli di governo, regime di vita, fisiognomica, astrologia e scienze occulte.
- Alcune versioni contengono una versione della Tavola di Smeraldo.
- Roger Bacon ne curò un'edizione glossata, segno della sua grande autorità.