Tra tutti i gesti che segnano un passaggio di stato, il taglio dei capelli è forse il più universale. Lo si ritrova nei riti di pubertà, nei matrimoni, nei lutti, nelle consacrazioni religiose. Arnold van Gennep lo citava tra i riti di separazione più tipici: tagliare i capelli significa staccarsi da una condizione precedente, e offrirli significa consegnarla a una potenza superiore.
Perché proprio i capelli
I capelli hanno caratteristiche che ne fanno un simbolo ideale:
- crescono continuamente, come una misura visibile del tempo e della vita;
- possono essere tagliati senza dolore e senza danno, ma il taglio cambia l'aspetto in modo evidente;
- una volta tagliati restano integri a lungo, e possono quindi essere conservati, offerti o sepolti.
Per questo molte culture li hanno considerati una parte della persona che può rappresentarla intera.
La chioma promessa al fiume
Nel mondo greco era diffusa l'usanza di lasciar crescere i capelli durante l'infanzia e l'adolescenza per poi offrirli a una divinità al momento del passaggio all'età adulta. Spesso il destinatario era un fiume, considerato nutritore dei giovani.
L'esempio più celebre si trova nel libro XXIII dell'Iliade. Achille aveva lasciato crescere la propria chioma per offrirla allo Spercheo, il fiume della sua terra, al momento del ritorno in patria. Sapendo ormai che non sarebbe tornato, la taglia e la pone tra le mani dell'amico morto Patroclo, sul rogo funebre. Il gesto unisce due passaggi: la mancata maturità di Achille, che non vivrà la vita adulta in patria, e il lutto per l'amico.
Teseo a Delfi
Plutarco, nella Vita di Teseo, ricorda che era costume, per i giovani che uscivano dall'infanzia, recarsi a Delfi e offrire al dio le primizie della propria chioma. Teseo vi si sarebbe recato, tagliando però soltanto la parte anteriore dei capelli; Plutarco aggiunge che quel modo di tagliarli prese da lui il nome. Anche ad Atene, come si è visto per la festa delle Apaturie, l'offerta di una ciocca accompagnava l'ingresso del giovane nella fratria.
Il lutto
Nel mondo antico il taglio dei capelli era anche un segno di lutto. Nell'epica e nella tragedia greca si offrono ciocche sulla tomba dei morti: nelle Coefore di Eschilo, Elettra riconosce il ritorno del fratello Oreste proprio da una ciocca deposta sul sepolcro del padre. Il capello reciso diventa un legame tra il vivo e il defunto.
La prima barba a Roma
A Roma il passaggio maschile era segnato, oltre che dalla toga virile, dalla depositio barbae, il primo taglio della barba. I peli della prima rasatura potevano essere raccolti e offerti a una divinità.
Lo storico Svetonio racconta che l'imperatore Nerone, durante i giochi da lui istituiti, depose la propria prima barba in una pisside d'oro ornata di perle e la consacrò sul Campidoglio. Lo storico Cassio Dione ricorda che Ottaviano si fece radere per la prima volta in età già adulta, celebrando l'evento con una festa e offrendo un banchetto pubblico. Il gesto, dunque, poteva avere un valore familiare e insieme politico.
La tonsura religiosa
Nel cristianesimo il taglio dei capelli divenne il segno dell'ingresso nella vita religiosa. La tonsura dei monaci e dei chierici, praticata in forme diverse in Oriente e in Occidente, indicava la rinuncia al mondo e la consacrazione a Dio. Anche le monache, al momento della vestizione, ricevevano in molte comunità il taglio dei capelli.
In ambito buddhista la rasatura del capo accompagna l'ordinazione dei monaci e delle monache, come segno di rinuncia all'identità mondana. Nella tradizione induista esiste un samskara chiamato chudakarana, il primo taglio rituale dei capelli del bambino.
Il digiuno della lama
Al gesto del taglio corrisponde, in molte tradizioni, il suo opposto: il divieto di tagliarsi i capelli. Nella Bibbia, chi pronunciava il voto di nazireato non doveva usare il rasoio per tutta la durata del voto, e alla fine rasava il capo offrendo i capelli sull'altare. Anche nell'hajj, durante lo stato di consacrazione, i capelli non si tagliano, e il taglio segna la fine del periodo sacro.
| Gesto | Significato |
|---|---|
| Lasciar crescere | Tempo di attesa, di consacrazione, di margine |
| Tagliare | Separazione da uno stato precedente |
| Offrire | Consegna di quello stato a una potenza superiore |
In sintesi
- Il taglio dei capelli è uno dei riti di separazione più diffusi nelle culture.
- Nel mondo greco i giovani offrivano la chioma a fiumi o divinità al passaggio all'età adulta.
- Achille taglia per Patroclo la chioma promessa al fiume Spercheo.
- A Roma la prima barba veniva deposta e offerta, come fece Nerone sul Campidoglio.
- Tonsura, voto di nazireato e rasatura monastica fanno dei capelli un segno di consacrazione.