Quando si parla di ordini religioso-militari si pensa subito alla Terrasanta. Ma nella penisola iberica, durante i secoli della Reconquista, nacque una famiglia di ordini locali che ebbe un ruolo enorme nella storia di Spagna e Portogallo. Alcuni di essi, alla soppressione dei Templari, ne raccolsero direttamente l'eredità.
Una frontiera interna
Tra l'XI e il XV secolo i regni cristiani della penisola si espansero verso sud a spese dei territori musulmani di al-Andalus. Era una frontiera mobile, fatta di castelli, villaggi da ripopolare e campagne militari stagionali. I Templari e gli Ospitalieri vi erano presenti, ma i sovrani preferivano poter contare su ordini legati in modo più diretto alla corona e al territorio.
Calatrava: il castello abbandonato
Nel 1158 i Templari restituirono al re di Castiglia la fortezza di Calatrava, ritenendo di non poterla difendere. Raimondo, abate del monastero cistercense di Fitero, si offrì di tenerla con i propri monaci e con volontari armati. Da questa iniziativa nacque l'Ordine di Calatrava, approvato da papa Alessandro III nel 1164 e legato all'ordine cistercense.
I cavalieri di Calatrava seguivano una regola ispirata a quella dei monaci di Cîteaux, con voti religiosi e obblighi di preghiera. La loro insegna divenne una croce rossa con i bracci terminanti a forma di giglio.
Santiago: la spada e la conchiglia
L'Ordine di Santiago nacque nel 1170 a Cáceres e fu approvato da Alessandro III nel 1175. Il suo patrono era l'apostolo Giacomo, il cui santuario di Compostela era meta di uno dei più importanti pellegrinaggi della cristianità.
Rispetto ad altri ordini, Santiago aveva una caratteristica notevole: ammetteva cavalieri sposati, ai quali si chiedeva la castità coniugale anziché il celibato. L'insegna era una croce rossa a forma di spada, la cosiddetta croce di Santiago.
Alcántara e gli altri ordini
L'Ordine di Alcántara ebbe origine da una comunità di cavalieri detta di San Giuliano del Pereiro, attiva nel regno di León. Nel 1218 ricevette la custodia della città di Alcántara, da cui prese il nome, e fu anch'esso affiliato a Calatrava e ai cistercensi.
| Ordine | Origine | Regno | Insegna |
|---|---|---|---|
| Calatrava | 1158 | Castiglia | Croce gigliata rossa |
| Santiago | 1170 | León e Castiglia | Croce-spada rossa |
| Alcántara | XII-XIII secolo | León | Croce gigliata verde |
| Montesa | 1317 | Aragona | Croce rossa semplice |
| Cristo | 1319 | Portogallo | Croce rossa con croce bianca interna |
L'eredità templare: Montesa
Alla soppressione dei Templari nel 1312, il papa aveva stabilito che i loro beni andassero agli Ospitalieri. Nei regni iberici, però, i sovrani si opposero, temendo di rafforzare un ordine internazionale troppo potente. Si arrivò a soluzioni particolari.
Nella Corona d'Aragona il re Giacomo II ottenne da papa Giovanni XXII, nel 1317, la fondazione di un nuovo ordine, con sede nel castello di Montesa, nel regno di Valencia. Il nuovo ordine ricevette i beni templari e ospitalieri di quel territorio ed ebbe legami con Calatrava.
L'Ordine di Cristo in Portogallo
Ancora più significativo fu il caso portoghese. Il re Dionigi ottenne da Giovanni XXII, con la bolla Ad ea ex quibus del 1319, la creazione dell'Ordine dei Cavalieri di Nostro Signore Gesù Cristo, al quale furono trasferiti i beni del Tempio. Diversi ex templari vi entrarono. La sede, dopo un primo periodo a Castro Marim, fu stabilita a Tomar, nell'antico castello templare con la sua celebre rotonda.
Nel XV secolo l'amministrazione dell'ordine fu affidata all'infante Enrico, detto il Navigatore. Le rendite dell'ordine contribuirono a finanziare le spedizioni lungo le coste africane, e la croce dell'ordine comparve sulle vele delle caravelle portoghesi. In questo caso la continuità con i Templari è reale e documentata, ma riguarda beni, persone e luoghi, non segreti iniziatici.
Dalla crociata alla corte
Con la fine della Reconquista, nel 1492, gli ordini spagnoli persero la loro funzione militare. I Re Cattolici e poi i loro successori ottennero dal papato l'amministrazione perpetua dei gran magisteri, che passarono alla corona. Gli ordini divennero così istituzioni onorifiche, con requisiti di nobiltà e di «purezza di sangue» per l'ammissione, e il loro abito diventò un segno di prestigio sociale.
Che cosa ci dicono questi ordini
La storia degli ordini iberici aiuta a correggere un'immagine troppo romantica dei cavalieri medievali. Erano istituzioni religiose, ma anche strumenti di governo del territorio, legati alle strategie dei sovrani. Il loro valore simbolico, che pure esiste, nasce dall'idea di una vita consacrata spesa ai confini, in un luogo di passaggio tra mondi diversi.
In sintesi
- Gli ordini militari iberici nacquero sulla frontiera della Reconquista tra XII e XIV secolo.
- Calatrava sorse nel 1158 da un'iniziativa cistercense dopo l'abbandono templare della fortezza.
- Santiago, fondato nel 1170, ammetteva cavalieri sposati.
- Montesa (1317) e l'Ordine di Cristo (1319) ricevettero i beni dei Templari soppressi.
- Dopo il 1492 i gran magisteri passarono alla corona e gli ordini divennero onorifici.