✠ Ordini iniziatici

Gli Ospitalieri di San Giovanni: da Gerusalemme a Rodi e Malta

La storia dei Cavalieri Ospitalieri: l'ospedale di Gerusalemme, la bolla del 1113, Rodi, il Grande Assedio di Malta del 1565 e l'Ordine di Malta oggi.

Tra gli ordini nati durante le crociate, quello degli Ospitalieri di San Giovanni è l'unico la cui storia prosegue senza interruzioni fino a oggi. A differenza dei Templari, gli Ospitalieri nacquero come comunità dedita alla cura dei malati e solo in un secondo momento assunsero compiti militari. Questa doppia anima, assistenza e difesa, li accompagnò per tutta la loro vicenda.

L'ospedale di Gerusalemme

Già prima della prima crociata, alcuni mercanti di Amalfi avevano fondato a Gerusalemme un ospizio per i pellegrini, accanto a una chiesa dedicata alla Vergine. Da questo nucleo si sviluppò un ospedale intitolato a San Giovanni Battista. A guidarlo, nei primi anni del XII secolo, fu un uomo che le fonti chiamano semplicemente fra' Gerardo.

Il 15 febbraio 1113 papa Pasquale II emanò la bolla Pie postulatio voluntatis, con cui poneva l'ospedale e le sue dipendenze sotto la protezione della Santa Sede. È questo il documento che segna la nascita giuridica dell'ordine.

Dalla cura alla difesa

Sotto il successore di Gerardo, Raimondo di Puy, la comunità ricevette una regola e cominciò ad assumere funzioni militari, sull'esempio dei Templari. Gli Ospitalieri presero in custodia fortezze importanti: la più celebre è il Crac dei Cavalieri, in Siria, che tennero a partire dal 1142.

L'ordine conservò però sempre la sua missione originaria. I testi normativi chiamavano i malati «nostri signori», e i confratelli si consideravano loro servitori. Questa formula esprime bene il rovesciamento di valori che sta al cuore della spiritualità ospedaliera.

Cipro e la conquista di Rodi

Dopo la caduta di Acri nel 1291 gli Ospitalieri si trasferirono a Cipro. Tra il 1306 e il 1310 conquistarono l'isola di Rodi, che divenne la loro sede per oltre due secoli. A Rodi l'ordine si trasformò in una potenza navale e costruì una città fortificata, con il palazzo del gran maestro e la strada dei Cavalieri, ancora oggi visibili.

Dopo la soppressione dei Templari nel 1312 molti dei loro beni in Europa passarono agli Ospitalieri, rafforzandone notevolmente la struttura economica.

Le lingue dell'ordine

I cavalieri erano organizzati in «lingue», cioè gruppi nazionali, ciascuno con un proprio alloggio, detto albergo, e con incarichi specifici nella difesa. A lungo le lingue furono otto:

Lingua Area
Provenza Francia meridionale
Alvernia Francia centrale
Francia Francia settentrionale
Italia Penisola italiana
Aragona Corona d'Aragona
Inghilterra Inghilterra e isole
Germania Impero
Castiglia Castiglia e Portogallo

La croce a otto punte, oggi nota come croce di Malta, è spesso interpretata come simbolo delle otto beatitudini, lettura tradizionale molto diffusa.

L'assedio del 1522 e l'arrivo a Malta

Nel 1522 il sultano ottomano Solimano il Magnifico assediò Rodi con forze enormemente superiori. Dopo mesi di resistenza, il gran maestro Philippe Villiers de L'Isle-Adam accettò la resa, e i cavalieri lasciarono l'isola all'inizio del 1523 con l'onore delle armi.

Seguirono anni di sede provvisoria, finché nel 1530 l'imperatore Carlo V concesse all'ordine le isole di Malta e Gozo, insieme alla città di Tripoli, in cambio di un tributo simbolico: un falcone all'anno.

Il Grande Assedio del 1565

Nel 1565 una grande flotta ottomana attaccò Malta. Il gran maestro Jean de Valette guidò la difesa per circa quattro mesi, durante i quali cadde il forte di Sant'Elmo, mentre resistettero le posizioni di Birgu e Senglea. L'arrivo di rinforzi dalla Sicilia spinse infine gli assedianti a ritirarsi.

Dopo la vittoria, Valette pose nel 1566 la prima pietra della nuova capitale, che da lui prese il nome di La Valletta. La cattedrale di San Giovanni, con le opere di Caravaggio tra cui la Decollazione del Battista, è ancora oggi il cuore simbolico di quel periodo.

La perdita di Malta e la sopravvivenza

Nel 1798 Napoleone Bonaparte, diretto in Egitto, occupò Malta quasi senza combattere, e l'ordine perse il suo territorio. Dopo un periodo di incertezza, nel 1834 la sede fu stabilita a Roma, dove si trova tuttora.

Oggi il Sovrano Militare Ordine di Malta è un soggetto di diritto internazionale che intrattiene relazioni diplomatiche con molti Stati ed è impegnato in attività ospedaliere e umanitarie. In alcuni paesi protestanti esistono inoltre ordini di San Giovanni nati dalle antiche commende, come quello inglese o il Baliato di Brandeburgo.

Il significato simbolico

La storia degli Ospitalieri offre un'immagine di cavalleria diversa da quella templare. Qui l'ideale non è solo il combattimento, ma il servizio: il cavaliere si inginocchia davanti al malato. Nella lettura tradizionale, questa umiltà è la vera prova iniziatica dell'ordine, più ancora del coraggio in battaglia.

In sintesi

  • Gli Ospitalieri nacquero da un ospedale per pellegrini a Gerusalemme, riconosciuto da Pasquale II nel 1113.
  • Con Raimondo di Puy assunsero compiti militari senza abbandonare l'assistenza ai malati.
  • Dal 1310 al 1523 ebbero sede a Rodi, poi dal 1530 a Malta per concessione di Carlo V.
  • Il Grande Assedio del 1565 si concluse con la ritirata ottomana e la fondazione di La Valletta.
  • Dopo il 1798 l'ordine si stabilì a Roma, dove prosegue la sua attività come Ordine di Malta.
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Studio Esoterico Cornelio

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