Nella Parigi di fine Ottocento l'ideale rosacrociano tornò a vivere in due forme molto diverse. Da una parte un ordine di studio rigoroso, dedicato alla cabala e alle scienze occulte; dall'altra un movimento artistico che voleva riportare l'arte al servizio dell'ideale e del sacro. Le due esperienze nacquero dalle stesse persone, si separarono rapidamente e lasciarono un segno sia nella storia dell'esoterismo sia in quella dell'arte simbolista.
Stanislas de Guaita
Stanislas de Guaita, nato nel 1861 in Lorena da una famiglia di origine italiana, era un poeta che scoprì l'occultismo attraverso la lettura di Éliphas Lévi. Raccolse una vasta biblioteca di testi esoterici e si dedicò alla scrittura di una grande opera, Il serpente della Genesi, rimasta incompiuta alla sua morte, avvenuta nel 1897.
L'Ordine Cabalistico della Rosa-Croce
Nel 1888 Guaita fondò, insieme a Joséphin Péladan e a Papus, l'Ordine Cabalistico della Rosa-Croce. L'ordine era diretto da un Consiglio supremo di dodici membri, sei dei quali conosciuti e sei che dovevano restare ignoti, secondo un modello che richiamava la segretezza della fraternità leggendaria.
A differenza di molti altri gruppi, l'ordine aveva un carattere decisamente intellettuale. I suoi gradi erano modellati su quelli universitari:
| Grado | Contenuto |
|---|---|
| Baccelliere in cabala | Primo livello di studio |
| Licenziato in cabala | Approfondimento dei testi e dei simboli |
| Dottore in cabala | Grado più alto, con una tesi da discutere |
I candidati dovevano superare esami sulla cabala, sulla tradizione ermetica e sulla storia delle dottrine esoteriche. L'ordine si presentava quindi come una scuola, in cui l'iniziazione era legata allo studio e alla prova del sapere.
Joséphin Péladan, il «Sâr»
Joséphin Péladan, nato a Lione nel 1858, era scrittore e critico d'arte. Personaggio teatrale, si attribuì il titolo assiro di «Sâr» e amava presentarsi con abiti eccentrici. Era un cattolico fervente, convinto che l'arte dovesse esprimere l'ideale, la bellezza e il mistero, contro il realismo e il naturalismo dominanti.
Il suo ciclo di romanzi, intitolato La decadenza latina, ebbe un certo successo negli ambienti letterari dell'epoca.
La scissione
Ben presto i rapporti tra Péladan e gli altri fondatori si guastarono. Péladan rimproverava all'ordine di Guaita un'impostazione troppo vicina all'occultismo e poco rispettosa dell'ortodossia cattolica. Nel 1890-1891 lasciò l'ordine e fondò l'Ordine della Rosa-Croce cattolica del Tempio e del Graal.
La polemica tra i due gruppi, condotta su giornali e riviste, fu chiamata dalla stampa la «guerra delle due rose». È un episodio significativo dell'effervescenza dell'occultismo parigino, ma anche delle sue rivalità.
I Salons de la Rose+Croix
L'iniziativa più famosa di Péladan furono i Salons de la Rose+Croix, esposizioni d'arte organizzate a Parigi dal 1892 al 1897. Il primo Salon si tenne nel marzo del 1892 presso la galleria Durand-Ruel e attirò un pubblico numeroso.
Péladan pubblicò un regolamento che indicava i temi graditi e quelli esclusi:
- erano benvenuti soggetti mistici, leggendari, mitologici e allegorici;
- era apprezzata la pittura di idee, il sogno, il simbolo;
- erano esclusi la pittura storica, il paesaggio realistico, le nature morte e le scene di vita contemporanea.
Ai Salons esposero artisti oggi ricordati come esponenti del simbolismo europeo, tra cui il belga Fernand Khnopff, il belga Jean Delville e lo svizzero Carlos Schwabe, autore del celebre manifesto del primo Salon. Erik Satie compose per il movimento le Suonerie della Rosa+Croce.
L'arte come iniziazione
Per Péladan l'artista era una sorta di sacerdote, e l'opera d'arte un mezzo per elevare lo spettatore verso l'ideale. I Salons non erano soltanto mostre, ma vere celebrazioni, aperte da cerimonie e accompagnate da musica. In questa visione l'esperienza estetica assumeva un valore quasi iniziatico: contemplare il bello significava avvicinarsi al divino.
Dopo il 1897
L'ultimo Salon si tenne nel 1897, lo stesso anno della morte di Guaita. L'Ordine Cabalistico passò sotto la guida di altri membri, tra cui François-Charles Barlet, e continuò per alcuni anni a esistere in forma ridotta. Péladan proseguì la sua attività di scrittore fino alla morte, nel 1918.
Un'eredità duplice
Queste due esperienze rosacrociane mostrano due modi di intendere la tradizione: come scienza da studiare con metodo, e come ispirazione da tradurre in forme artistiche. Entrambe nascono dall'idea che la cultura moderna avesse perso il contatto con il sacro e che occorresse ritrovarlo, con lo studio o con la bellezza.
In sintesi
- Nel 1888 Stanislas de Guaita fondò con Péladan e Papus l'Ordine Cabalistico della Rosa-Croce.
- L'ordine aveva gradi di tipo universitario: baccelliere, licenziato e dottore in cabala.
- Péladan se ne staccò e fondò la Rosa-Croce cattolica del Tempio e del Graal.
- I Salons de la Rose+Croix, dal 1892 al 1897, riunirono artisti simbolisti europei.
- Guaita morì nel 1897; l'ordine sopravvisse per alcuni anni in forma ridotta.