Ogni volta che accade un evento drammatico, qualcuno riscopre una quartina di Nostradamus che sembrerebbe averlo previsto. Questa fama, che dura da quasi cinque secoli, ha finito per oscurare l'uomo reale: un medico e astrologo provenzale del Cinquecento, autore di almanacchi annuali, di un trattato di cosmetica e di confetture, e di una raccolta di versi oscuri che ebbe un successo immediato. Ricostruire la sua storia aiuta a capire sia il suo tempo sia il modo in cui leggiamo le profezie.
Origini e formazione
Michel de Nostredame nacque nel dicembre del 1503 a Saint-Rémy-de-Provence. La famiglia paterna discendeva da mercanti ebrei convertiti al cristianesimo nel Quattrocento, che avevano assunto il cognome Nostredame.
Studiò ad Avignone, ma gli studi furono interrotti da un'epidemia di peste. Per alcuni anni viaggiò lavorando come speziale e preparatore di rimedi. Nel 1529 si iscrisse alla facoltà di medicina di Montpellier; un documento conservato attesta che ne fu espulso poco dopo, proprio perché aveva esercitato il mestiere di speziale, considerato incompatibile con lo statuto di studente. Non è certo che abbia mai conseguito il dottorato, anche se in seguito si presentò sempre come medico.
Il medico della peste
Negli anni Quaranta del Cinquecento Nostradamus lavorò in varie città della Provenza durante le epidemie di peste, tra cui Aix-en-Provence nel 1546. Nel 1547 si stabilì a Salon-de-Provence, dove sposò una vedova benestante ed ebbe diversi figli. Lì visse fino alla morte.
Nel 1555 pubblicò un libro che oggi sorprende chi conosce solo il profeta: il Traité des fardemens et confitures, un trattato di cosmetici, profumi e confetture, con ricette di marmellate e conserve. È un documento interessante della cultura materiale del Rinascimento.
Gli almanacchi
Dal 1550 circa Nostradamus cominciò a pubblicare almanacchi annuali: piccoli libri con il calendario, previsioni meteorologiche e astrologiche, consigli per l'agricoltura e brevi predizioni in prosa e in versi. Gli almanacchi erano un genere popolarissimo e redditizio, e quelli di Nostradamus ebbero tanto successo da essere imitati e contraffatti da altri autori con il suo nome.
Questa attività lo rese famoso in tutta la Francia, ma gli procurò anche critiche: astrologi più preparati lo accusarono di errori nei calcoli, e alcuni poeti lo derisero.
Le Profezie
Nel 1555 uscì a Lione, presso l'editore Macé Bonhomme, la prima edizione delle Prophéties. Conteneva 353 quartine, cioè strofe di quattro versi, raggruppate in «centurie» da cento, precedute da una lettera al figlio César appena nato. Edizioni successive ampliarono la raccolta, e quella postuma del 1568 comprende quasi mille quartine in dieci centurie.
Le quartine hanno alcune caratteristiche costanti:
- sono volutamente oscure, con allusioni mitologiche, anagrammi, parole latine e greche;
- non hanno quasi mai date esplicite e non seguono un ordine cronologico;
- parlano spesso di guerre, pestilenze, inondazioni, morti di re e conflitti religiosi, temi onnipresenti nella Francia del Cinquecento;
- in alcune Nostradamus dichiarava di aver tratto le sue visioni da calcoli astrologici e da una forma di ispirazione divina.
Caterina de' Medici e la corte
Il successo degli almanacchi attirò l'attenzione della regina Caterina de' Medici, che nel 1555 lo convocò a Parigi. Nel 1564, durante il grande viaggio del giovane Carlo IX attraverso la Francia, la regina e il re visitarono Nostradamus a Salon, e il sovrano lo nominò consigliere e medico ordinario. Nostradamus morì a Salon nel luglio del 1566.
Il problema delle interpretazioni
Dopo la sua morte, le Profezie divennero oggetto di un'interpretazione continua. Già nel Cinquecento si diffuse l'idea che una quartina avesse annunciato la morte di Enrico II, ferito in un torneo nel 1559. Nei secoli successivi le stesse quartine furono applicate alla Rivoluzione francese, a Napoleone, alle guerre mondiali e a molti altri eventi.
Il punto storico decisivo è che tutte queste corrispondenze sono state trovate dopo i fatti. Proprio l'oscurità dei versi permette di adattarli a eventi molto diversi, e diversi interpreti hanno spesso attribuito la stessa quartina a fatti incompatibili tra loro. Nessuna previsione verificabile, formulata prima dell'evento con date e nomi precisi, è mai stata ricavata con successo dalle Profezie. Esistono inoltre quartine false, inventate in epoche successive e attribuite a Nostradamus.
Questo non toglie valore storico al personaggio: Nostradamus è un testimone prezioso delle paure, delle attese apocalittiche e della cultura astrologica del suo secolo. Leggerlo come documento del Cinquecento è molto più fecondo che cercarvi la cronaca del futuro.
In sintesi
- Michel de Nostredame (1503-1566) fu speziale, medico e astrologo provenzale.
- Lavorò durante le epidemie di peste e pubblicò almanacchi annuali di grande successo.
- Le Prophéties (1555) sono quartine oscure, senza date e senza ordine cronologico.
- Le corrispondenze con eventi storici sono state tutte trovate a posteriori.