Accanto agli ordini religioso-militari nati con le crociate, il tardo Medioevo vide la comparsa di un tipo diverso di ordine cavalleresco. Non erano composti da monaci-guerrieri, ma da nobili laici riuniti attorno a un sovrano. Avevano statuti, giuramenti, abiti e cerimonie, e proprio per questo costituiscono un capitolo importante nella storia delle forme rituali dell'Occidente.
Una nuova forma di cavalleria
Nel XIV secolo i grandi ordini crociati erano in crisi: i Templari erano stati soppressi e la Terrasanta era perduta. Nello stesso periodo i re e i principi cercavano strumenti per legare a sé l'alta nobiltà, in un'epoca segnata da guerre lunghe come la Guerra dei Cent'anni.
L'ordine di corte rispondeva a questa esigenza. Il sovrano ne era il capo, il numero dei membri era limitato e l'appartenenza diventava un onore molto ambito. I cavalieri si impegnavano alla fedeltà reciproca e al rispetto di un codice di comportamento.
L'Ordine della Giarrettiera
Il più antico ordine di questo tipo ancora esistente è l'Ordine della Giarrettiera, fondato da Edoardo III d'Inghilterra intorno al 1348. La sua sede spirituale è la cappella di San Giorgio nel castello di Windsor, dove ancora oggi sono esposti gli stemmi e i vessilli dei cavalieri.
Alcuni elementi lo caratterizzano:
- il patrono è San Giorgio, figura del cavaliere che vince il drago;
- i membri erano in origine ventiquattro, oltre al sovrano e al principe di Galles;
- l'insegna è una giarrettiera blu con il motto in francese Honi soit qui mal y pense, «Sia vituperato chi ne pensa male».
Il celebre racconto secondo cui il re avrebbe raccolto la giarrettiera caduta a una dama durante un ballo compare soltanto in fonti molto posteriori. Le vere ragioni della scelta del simbolo restano incerte.
L'Ordine del Toson d'oro
Nel gennaio del 1430, a Bruges, in occasione delle sue nozze con Isabella di Portogallo, il duca di Borgogna Filippo il Buono fondò l'Ordine del Toson d'oro. Era uno degli ordini più prestigiosi d'Europa, e la corte borgognona ne fece un capolavoro di cerimoniale.
Il simbolo era il vello d'oro, legato a due racconti: il mito greco di Giasone e degli Argonauti e la storia biblica di Gedeone, che chiese a Dio un segno attraverso un vello di lana. Questa doppia lettura, pagana e biblica, era tipica della cultura cortese del tempo.
| Elemento | Significato |
|---|---|
| Vello d'oro | Giasone e Gedeone, impresa e segno divino |
| Acciarini e pietre focaie | Il fuoco, emblema del duca di Borgogna |
| Collare | Vincolo di fedeltà tra i cavalieri e il capo |
| Capitolo | Assemblea in cui si esaminava la condotta dei membri |
Una caratteristica notevole era il capitolo, durante il quale la condotta di ciascun cavaliere veniva esaminata dai confratelli, compreso lo stesso duca. Dopo l'estinzione della linea borgognona l'ordine passò agli Asburgo, e dopo la guerra di successione spagnola si divise in due rami, uno spagnolo e uno austriaco.
L'Ordine dell'Annunziata
In Italia l'esempio più noto è l'ordine fondato da Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde, intorno al 1364 con il nome di Ordine del Collare. Nel Cinquecento assunse il nome di Ordine della Santissima Annunziata e divenne la più alta onorificenza di casa Savoia. Il collare recava la sigla FERT, il cui significato è da sempre discusso e per la quale sono state proposte diverse interpretazioni.
Il modello letterario
Gli ordini di corte si ispiravano molto alla letteratura cavalleresca. I romanzi del ciclo arturiano, con la Tavola Rotonda e la ricerca del Graal, offrivano l'immagine di una comunità di cavalieri legati a un re e impegnati in un'impresa comune. Edoardo III stesso, secondo i cronisti, progettò a Windsor una grande Tavola Rotonda prima di fondare la Giarrettiera.
Rito e simbolo
Pur non essendo iniziatici nel senso esoterico, questi ordini avevano una struttura rituale precisa:
- un'elezione da parte dei membri;
- una cerimonia di investitura con giuramento;
- la consegna di un'insegna e di un abito;
- riunioni periodiche con liturgia e banchetto;
- la memoria dei membri defunti, celebrata con riti funebri.
È questo insieme di gesti, oggetti e parole a renderli interessanti per chi studia la storia delle iniziazioni. L'insegna, in particolare, funzionava come un segno visibile di trasformazione: chi la riceveva entrava in una nuova condizione, con nuovi doveri.
Dall'onore all'onorificenza
Con il passare dei secoli molti ordini di corte si trasformarono in onorificenze statali, conferite per meriti civili o militari. Alcuni, come la Giarrettiera, conservano ancora cerimonie solenni che richiamano la loro origine medievale e la processione annuale a Windsor nel giorno dell'ordine.
In sintesi
- Gli ordini di corte nacquero nel XIV secolo per legare l'alta nobiltà laica a un sovrano.
- L'Ordine della Giarrettiera fu fondato da Edoardo III intorno al 1348, con sede a Windsor.
- Il Toson d'oro nacque a Bruges nel 1430 per volere di Filippo il Buono, duca di Borgogna.
- In Italia l'Ordine del Collare di Amedeo VI divenne l'Ordine dell'Annunziata.
- Questi ordini avevano una struttura rituale fatta di elezione, giuramento, insegna e capitolo.