✠ Ordini iniziatici

I simboli della loggia massonica: colonne, pietre e pavimento

Squadra e compasso, colonne Jachin e Boaz, pietra grezza e pietra cubica, pavimento a scacchi e stella fiammeggiante: guida ai simboli della loggia.

La loggia massonica è uno spazio costruito per essere letto. Ogni elemento, dalla disposizione delle sedute al disegno del pavimento, ha un significato che viene spiegato progressivamente durante i gradi. Conoscere questi simboli aiuta a comprendere non solo la massoneria, ma anche il modo in cui la cultura iniziatica del Settecento trasformò gli oggetti del mestiere in strumenti di riflessione morale.

L'orientamento: Oriente e Occidente

La loggia è idealmente un rettangolo orientato da est a ovest. All'Oriente siede il Maestro Venerabile, perché da lì sorge la luce. All'Occidente e, in alcuni riti, a Mezzogiorno siedono i Sorveglianti, incaricati di guidare i lavori insieme a lui. Questa disposizione richiama l'orientamento dei templi e delle chiese, e fa della loggia un'immagine simbolica del cosmo.

Nei catechismi rituali si dice che la loggia si estende in lunghezza da oriente a occidente, in larghezza da settentrione a mezzogiorno, in altezza fino al cielo e in profondità fino al centro della terra. È un modo per affermare che il lavoro iniziatico riguarda il mondo intero.

Squadra e compasso

Il simbolo più noto della massoneria è l'unione della squadra e del compasso. La squadra serve a verificare gli angoli retti e rappresenta la rettitudine nelle azioni. Il compasso traccia cerchi e misura le distanze, e simboleggia la capacità di porre limiti ai propri desideri e di restare entro il giusto.

Nei rituali di molte obbedienze la posizione reciproca dei due strumenti sul libro sacro cambia secondo il grado. Questo dettaglio indica in modo visivo un progresso: ciò che all'inizio è nascosto viene gradualmente rivelato.

Le colonne Jachin e Boaz

All'ingresso della loggia si trovano due colonne, chiamate Jachin e Boaz. I nomi vengono dal primo libro dei Re, dove si racconta che davanti al portico del Tempio di Salomone furono innalzate due colonne di bronzo con questi nomi. Il significato tradizionale dei nomi è legato all'idea di stabilità e di forza.

Le colonne segnano una soglia: entrare nella loggia significa passare tra di esse, da uno spazio profano a uno spazio rituale. Sulle colonne sono spesso rappresentati melograni e gigli, anch'essi ripresi dalla descrizione biblica.

La pietra grezza e la pietra cubica

Tra gli oggetti presenti in loggia ci sono due pietre:

  • la pietra grezza, irregolare, appena estratta dalla cava, che rappresenta l'uomo nel suo stato iniziale;
  • la pietra cubica o levigata, squadrata e pronta per la costruzione, che rappresenta l'uomo che ha lavorato su se stesso.

Il lavoro dell'apprendista consiste simbolicamente nello sgrossare la pietra grezza. È un'immagine semplice e potente: la trasformazione interiore richiede tempo, fatica e strumenti adeguati.

Il pavimento a scacchi

Il pavimento della loggia, o almeno la sua parte centrale, è spesso decorato a quadri bianchi e neri. Viene chiamato pavimento a mosaico. La lettura più comune lo associa all'alternanza di luce e ombra, bene e male, gioia e dolore che compone la vita umana. Camminarvi sopra significa riconoscere questa dualità senza farsene dominare.

La stella fiammeggiante e la lettera G

Al centro o all'Oriente compare in molti riti la stella fiammeggiante, una stella a cinque punte da cui si irradiano raggi. Al suo interno è spesso iscritta la lettera G, che nella tradizione di lingua inglese viene collegata a God e a Geometry, cioè a Dio e alla geometria, la scienza su cui si fonda l'arte del costruire.

Simbolo Origine Lettura tradizionale
Squadra Strumento del muratore Rettitudine
Compasso Strumento dell'architetto Misura e limite
Colonne Tempio di Salomone Soglia, stabilità e forza
Pietra grezza Cava Uomo da perfezionare
Pietra cubica Cantiere Uomo che ha lavorato su di sé
Pavimento a scacchi Decorazione del Tempio Dualità dell'esperienza
Lettera G Tradizione inglese Dio e geometria

Le tre luci e i tre pilastri

I rituali parlano di tre grandi luci: il libro sacro, la squadra e il compasso. Accanto a esse vi sono tre luci minori, spesso candele poste vicino ai seggi del Maestro e dei Sorveglianti. Si parla inoltre di tre pilastri che sostengono la loggia: Sapienza, Forza e Bellezza, a volte rappresentati con gli ordini architettonici dorico, ionico e corinzio.

La tavola di tracciamento

Nel Settecento i simboli venivano spesso disegnati con il gesso sul pavimento e cancellati alla fine della riunione. In seguito si diffusero le tavole dipinte, chiamate tavole di tracciamento, che raccolgono in un'unica immagine i simboli di ciascun grado. Sono uno strumento didattico: il Maestro le usa per spiegare ai nuovi membri il significato degli oggetti.

Simboli aperti

Un tratto caratteristico della simbologia massonica è che le spiegazioni ufficiali non esauriscono il significato. I rituali offrono una lettura morale, ma ciascuno è invitato a riflettere e ad approfondire. Il simbolo, in questa prospettiva, non è un codice da decifrare una volta per tutte, ma un oggetto da contemplare nel tempo.

In sintesi

  • La loggia è orientata da est a ovest e rappresenta simbolicamente il cosmo.
  • Squadra e compasso indicano rettitudine e misura; la loro posizione varia secondo il grado.
  • Le colonne Jachin e Boaz derivano dal Tempio di Salomone e segnano la soglia.
  • La pietra grezza e la pietra cubica rappresentano il lavoro su se stessi.
  • Pavimento a scacchi, stella fiammeggiante e tavole di tracciamento completano il linguaggio simbolico della loggia.
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Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

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