Nella Francia del Settecento, accanto alle logge che coltivavano la fraternità e la filosofia morale, nacquero sistemi di alti gradi con ambizioni spirituali molto più radicali. Il più singolare fu quello fondato da Martinès de Pasqually: un ordine che si presentava come massonico, ma il cui scopo era la pratica di una vera e propria teurgia, cioè di operazioni rituali volte a entrare in contatto con le potenze spirituali. Da questo ordine deriva, per vie diverse, tutta la tradizione che oggi chiamiamo martinista.
Un personaggio sfuggente
Della vita di Martinès de Pasqually si sa relativamente poco. Le fonti lo collocano in Francia a partire dagli anni Cinquanta del Settecento, attivo in varie città del Mezzogiorno, in particolare a Bordeaux, dove si stabilì per diversi anni. La sua origine, la data di nascita e la formazione sono ancora discusse dagli studiosi.
Martinès si presentava come depositario di una conoscenza tramandata, che diceva di aver ricevuto per via familiare. Su questa base costruì un sistema di gradi da innestare sulla massoneria esistente.
L'Ordine degli Eletti Cohen
Il nome completo dell'ordine era Ordine dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen dell'Universo. La parola cohen, in ebraico, indica il sacerdote: gli Eletti Cohen erano dunque, nell'intenzione del fondatore, una classe sacerdotale. Nel 1767 Martinès costituì a Parigi un Tribunale Sovrano, organismo direttivo dell'ordine.
La struttura dei gradi comprendeva:
| Classe | Gradi |
|---|---|
| Gradi azzurri | Apprendista, compagno, maestro, maestro eletto |
| Portico | Apprendista, compagno e maestro Cohen |
| Tempio | Gran Maestro Cohen detto Gran Architetto, Cavaliere d'Oriente, Comandante d'Oriente |
| Grado supremo | Réau-Croix |
Il grado di Réau-Croix era il vertice dell'ordine e conferiva l'accesso alle operazioni più elevate.
Il Trattato della reintegrazione
La dottrina di Martinès è esposta nel Trattato sulla reintegrazione degli esseri nelle loro prime proprietà, virtù e potenze spirituali e divine, rimasto manoscritto e pubblicato soltanto alla fine dell'Ottocento. È un testo complesso, che rilegge i primi libri della Bibbia in chiave cosmologica e spirituale.
I temi principali sono questi:
- alcuni spiriti, emanati da Dio, si ribellarono e caddero;
- l'uomo primordiale fu emanato per contenerli e reintegrarli, ma cadde a sua volta;
- la caduta lo ha separato dalla sua condizione originaria e imprigionato nella materia;
- il compito dell'uomo è la reintegrazione, cioè il ritorno alla condizione primitiva;
- in questo cammino egli può essere aiutato da spiriti intermediari e da opere rituali.
Le operazioni teurgiche
L'aspetto più caratteristico dell'ordine erano le operazioni. I Réau-Croix eseguivano riti complessi in date stabilite, in particolare intorno agli equinozi. Si tracciavano cerchi e segni sul pavimento, si accendevano luci in posizioni precise, si recitavano invocazioni e preghiere, spesso dopo periodi di digiuno e di preparazione.
Il fine dichiarato era ottenere dei «passaggi», cioè manifestazioni luminose o sonore interpretate come segni della presenza di spiriti benefici e della riconciliazione dell'operatore. La corrispondenza tra Martinès e i suoi discepoli descrive con frequenza la loro attesa di questi segni e la loro delusione quando non si manifestavano.
I discepoli
Tra i membri dell'ordine vi furono personaggi destinati a lasciare un segno profondo:
- Jean-Baptiste Willermoz, commerciante di seta di Lione, che avrebbe poi trasmesso parte della dottrina nel Regime Scozzese Rettificato;
- Louis-Claude de Saint-Martin, giovane ufficiale che fu per un periodo segretario di Martinès e che sviluppò in seguito una via interiore propria;
- Jean-Jacques du Roy d'Hauterive, tra gli operatori più attivi.
La partenza e la morte
Nel 1772 Martinès partì per Santo Domingo, nelle Antille, per ragioni legate a un'eredità. Non tornò più in Francia: morì a Port-au-Prince nel 1774. Senza la sua guida, l'ordine si indebolì rapidamente. Alcuni templi continuarono a lavorare per qualche anno, ma alla fine del secolo gli Eletti Cohen erano praticamente scomparsi come organizzazione.
Un'eredità duratura
L'importanza degli Eletti Cohen non si misura dalla loro durata, ma dalla loro influenza. La dottrina della reintegrazione passò, trasformata, nei gradi interni del Regime Scozzese Rettificato grazie a Willermoz, e nella spiritualità di Saint-Martin, che preferì alla teurgia la via del cuore. Nell'Ottocento, il nome di Saint-Martin divenne il riferimento dell'Ordine Martinista. In questo modo un ordine piccolo e di breve vita ha dato origine a una delle correnti più durature dell'esoterismo cristiano occidentale.
In sintesi
- Martinès de Pasqually fondò nel Settecento l'Ordine dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen dell'Universo.
- L'ordine, con un Tribunale Sovrano a Parigi dal 1767, culminava nel grado di Réau-Croix.
- La sua dottrina, esposta nel Trattato della reintegrazione, parla di caduta e ritorno dell'uomo.
- Le operazioni teurgiche, soprattutto agli equinozi, cercavano segni di presenza spirituale.
- Willermoz e Saint-Martin trasmisero la sua eredità in forme diverse.