✠ Ordini iniziatici

Gli Illuminati di Baviera: la vera storia dell'ordine di Weishaupt

Fondati a Ingolstadt nel 1776 e sciolti dopo il 1785: gradi, pseudonimi, legami con la massoneria e nascita del mito degli Illuminati secondo i documenti.

Pochi nomi suscitano tanta fantasia quanto quello degli Illuminati. Eppure l'ordine storico che portava questo nome ebbe una vita breve, circoscritta e ben documentata, anche grazie al fatto che le sue carte interne furono sequestrate e pubblicate. Ricostruire la sua storia reale è il modo migliore per distinguerla dalle teorie del complotto che le sono cresciute intorno.

La fondazione a Ingolstadt

Il 1° maggio 1776, a Ingolstadt, in Baviera, Adam Weishaupt fondò con pochi studenti un'associazione segreta. Weishaupt era professore di diritto canonico all'università locale, una cattedra tradizionalmente affidata ai gesuiti, il cui ordine era stato soppresso pochi anni prima, nel 1773.

L'associazione si chiamò inizialmente Perfettibilisti, poi assunse il nome di Ordine degli Illuminati. Lo scopo dichiarato era diffondere i principi dell'Illuminismo, la ragione e la morale, in un ambiente che Weishaupt considerava dominato dall'oscurantismo e dall'influenza clericale.

Pseudonimi e segreti

L'ordine adottò fin dall'inizio un sistema di segretezza molto curato:

  • ogni membro riceveva uno pseudonimo tratto dall'antichità classica: Weishaupt era «Spartaco»;
  • le città avevano nomi in codice;
  • per le date si usava un calendario con nomi di mesi persiani;
  • i membri inferiori non conoscevano l'identità dei superiori.

Gli aderenti dovevano inoltre inviare ai superiori rapporti regolari sulle proprie letture, sui propri progressi morali e talvolta sulle persone che frequentavano. Questa pratica, pensata come strumento di formazione, contribuì poi alla cattiva fama dell'ordine.

L'incontro con la massoneria

Per qualche anno l'ordine rimase piccolo. La svolta arrivò con l'ingresso, nel 1780, del barone Adolph Knigge, scrittore e massone esperto, che assunse lo pseudonimo di «Filone». Knigge ristrutturò l'ordine collegandolo alla massoneria: i gradi illuminati vennero innestati sopra i gradi massonici, e molte logge furono attratte nel sistema.

Il momento era favorevole. Dopo il convento di Wilhelmsbad del 1782, che aveva rinunciato alla pretesa di discendenza templare, molti massoni tedeschi cercavano una nuova direzione, e gli Illuminati offrivano un programma razionalista e riformatore.

La struttura dei gradi

La struttura definitiva, elaborata soprattutto da Knigge, comprendeva tre classi:

Classe Gradi principali
Preparatoria Novizio, Minervale, Illuminato minore
Massonica Apprendista, compagno, maestro, Illuminato maggiore, Illuminato dirigente
Dei misteri Presbitero, Reggente; Mago e Re nei misteri maggiori

Il simbolo dei Minervali era la civetta di Minerva, dea della sapienza. Ogni grado comportava la lettura di testi e lo svolgimento di compiti, in un percorso concepito come un'educazione progressiva.

Membri e diffusione

Al momento della massima espansione l'ordine contava, secondo le stime degli storici, circa duemila membri, diffusi soprattutto in Germania e in Austria. Tra loro vi erano funzionari, professori, ecclesiastici e nobili. Anche Johann Wolfgang Goethe e Johann Gottfried Herder risultano tra gli affiliati, sebbene il loro coinvolgimento non sembri essere stato particolarmente attivo.

I conflitti interni

Nel 1784 Knigge lasciò l'ordine dopo duri contrasti con Weishaupt, che pretendeva di mantenere il controllo e criticava gli aspetti rituali introdotti dal barone. Le tensioni indebolirono l'organizzazione proprio nel momento in cui le autorità iniziavano a interessarsene.

Gli editti di Carlo Teodoro

L'elettore di Baviera Carlo Teodoro emanò nel 1784 un primo editto che vietava tutte le società segrete non autorizzate. Nel 1785 seguì un secondo editto che nominava esplicitamente gli Illuminati e i massoni. Weishaupt perse la cattedra e lasciò la Baviera, rifugiandosi a Gotha, sotto la protezione del duca Ernesto II.

Nel 1786 le perquisizioni nelle case di alcuni membri portarono al sequestro di documenti interni, che il governo bavarese pubblicò nel 1787. La pubblicazione aveva lo scopo di screditare l'ordine e ottenne il risultato: le carte, con i loro piani di influenza sulle istituzioni, suscitarono scandalo.

La nascita del mito

Dopo la Rivoluzione francese alcuni autori attribuirono agli Illuminati un ruolo nella preparazione degli eventi del 1789. L'abate Augustin Barruel, nelle sue Memorie per servire alla storia del giacobinismo del 1797-1798, e lo scozzese John Robison, nelle Prove di una cospirazione del 1797, sostennero che una rete di massoni e illuminati avesse organizzato la rivoluzione.

Gli storici non hanno trovato prove di una sopravvivenza organizzata dell'ordine dopo la metà degli anni Ottanta del Settecento. Il mito, invece, ha avuto una vita lunghissima e continua ad alimentare teorie del complotto ancora oggi.

In sintesi

  • Gli Illuminati furono fondati il 1° maggio 1776 a Ingolstadt da Adam Weishaupt, professore di diritto canonico.
  • Usavano pseudonimi classici, nomi in codice e rapporti scritti ai superiori.
  • Con Adolph Knigge, dal 1780, l'ordine si innestò sulla massoneria e si diffuse.
  • Gli editti bavaresi del 1784 e 1785 portarono al loro scioglimento.
  • La leggenda della loro sopravvivenza nacque dopo la Rivoluzione francese, con Barruel e Robison.
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Studio Esoterico Cornelio

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