✠ Ordini iniziatici

La nascita della massoneria speculativa: Ashmole, 1717, Anderson

Dalle prime iniziazioni di gentiluomini nel Seicento alla Gran Loggia di Londra del 1717 e alle Costituzioni di Anderson del 1723: le origini massoniche.

La massoneria moderna non nacque in un giorno, ma attraverso un lungo passaggio dalle logge di mestiere a una società di uomini interessati alla morale, alla filosofia naturale e alla fraternità. Questo passaggio, che gli studiosi chiamano dalla massoneria «operativa» a quella «speculativa», ha alcune tappe documentate che vale la pena conoscere con precisione.

Gentiluomini nelle logge del Seicento

I primi casi noti di iniziazione di non muratori riguardano la Scozia e l'Inghilterra del XVII secolo. Il 20 maggio 1641 Robert Moray, militare e in seguito tra i fondatori della Royal Society, fu ammesso a Newcastle da membri della loggia di Edimburgo che si trovavano lì con l'esercito scozzese.

Il caso inglese più celebre è quello di Elias Ashmole, antiquario e appassionato di alchimia e astrologia, il cui nome è legato al museo di Oxford che porta il suo nome. Nel suo diario annotò che il 16 ottobre 1646 era stato fatto «Free Mason» a Warrington, nel Lancashire, ed elencò i presenti. Tra loro non sembra ci fossero muratori di mestiere.

Perché i gentiluomini entravano nelle logge

Le ragioni non sono documentate in modo diretto, ma il contesto ne suggerisce alcune:

  • l'interesse per l'architettura e la geometria come scienze nobili;
  • il fascino per un sapere tramandato e per i segni di riconoscimento;
  • il desiderio di uno spazio di socialità al di là delle divisioni religiose e politiche, in un secolo di guerre civili;
  • il richiamo al Tempio di Salomone, presente nelle leggende del mestiere.

Il 24 giugno 1717

La data tradizionale della nascita della massoneria speculativa è il 24 giugno 1717, festa di San Giovanni Battista. Quel giorno quattro logge londinesi, che si riunivano in taverne, si sarebbero radunate alla taverna dell'Oca e della Graticola, presso la cattedrale di San Paolo, per formare una Gran Loggia e scegliere un Gran Maestro, Anthony Sayer.

Occorre una precisazione. La fonte principale di questo racconto è la seconda edizione delle Costituzioni di James Anderson, pubblicata nel 1738, cioè ventun anni dopo. Non esistono verbali del 1717. Alcuni storici hanno quindi messo in dubbio i dettagli, e c'è chi colloca la vera organizzazione della Gran Loggia qualche anno più tardi. La data resta comunque un riferimento simbolico condiviso.

Anno Evento
1641 Ammissione di Robert Moray a Newcastle
1646 Elias Ashmole fatto massone a Warrington
1717 Data tradizionale della Gran Loggia di Londra
1721 Il duca di Montagu primo Gran Maestro nobile
1723 Prima edizione delle Costituzioni di Anderson

Desaguliers e la Royal Society

Una figura chiave dei primi anni fu John Theophilus Desaguliers, ecclesiastico di origine ugonotta, collaboratore di Isaac Newton e membro della Royal Society. Fu Gran Maestro nel 1719 e contribuì a dare alla nuova istituzione un tono colto e scientifico. Nel 1721 la carica di Gran Maestro passò al duca di Montagu, e da allora i vertici furono spesso occupati da membri dell'aristocrazia.

Le Costituzioni di Anderson

Nel 1723 fu pubblicato The Constitutions of the Free-Masons, compilato dal pastore presbiteriano scozzese James Anderson. Il volume conteneva:

  1. una storia leggendaria della massoneria, da Adamo fino all'Inghilterra;
  2. i «doveri» del libero muratore, rielaborati dagli Old Charges;
  3. i regolamenti generali della Gran Loggia;
  4. alcuni canti.

Il primo dovere: la religione

Il passo più discusso è il primo dovere, dedicato a Dio e alla religione. Mentre gli antichi doveri chiedevano al muratore di essere fedele alla Chiesa, Anderson scrisse che ora si riteneva più opportuno obbligare i massoni soltanto a quella religione sulla quale tutti gli uomini concordano, lasciando a ciascuno le proprie opinioni particolari. Il massone doveva essere un uomo buono e leale, uomo d'onore e di onestà.

Questa formula aveva una portata enorme. In un'epoca di contrasti confessionali, la loggia diventava un luogo in cui uomini di diverse chiese potevano incontrarsi. Il testo precisava inoltre che il massone non doveva essere né «ateo stupido» né «libertino irreligioso».

Dalle due ai tre gradi

Nei primi anni la massoneria speculativa conosceva sostanzialmente due gradi, apprendista e compagno, ereditati dal mestiere. Il grado di maestro compare negli anni Venti del Settecento e si diffonde negli anni successivi, accompagnato dalla leggenda di Hiram. La struttura in tre gradi, che oggi sembra originaria, è dunque il frutto di uno sviluppo.

La diffusione europea

Dalla Gran Loggia di Londra la massoneria si diffuse rapidamente. Negli anni Venti e Trenta del Settecento nacquero logge in Irlanda, in Scozia, in Francia, nei Paesi Bassi, in Italia e nelle colonie americane. La Gran Loggia d'Irlanda è documentata dal 1725, quella di Scozia fu fondata nel 1736.

In sintesi

  • Già nel Seicento logge scozzesi e inglesi accolsero non muratori, come Robert Moray ed Elias Ashmole.
  • La data tradizionale della Gran Loggia di Londra è il 24 giugno 1717, nota soprattutto dal racconto di Anderson del 1738.
  • Desaguliers e poi il duca di Montagu diedero all'istituzione un tono colto e aristocratico.
  • Le Costituzioni del 1723 chiedevano ai massoni solo la religione su cui tutti gli uomini concordano.
  • Il terzo grado, quello di maestro, comparve negli anni Venti del Settecento.
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