Pochi nomi sono entrati nel linguaggio comune come quello di Franz Anton Mesmer: in inglese to mesmerize significa ancora oggi affascinare, ipnotizzare. Eppure Mesmer non si considerava un mago, ma uno scienziato che aveva scoperto una forza naturale. La sua storia è un capitolo importante sia per la storia della medicina sia per quella dell'esoterismo, perché mostra come un'ipotesi scientifica respinta possa trasformarsi in una corrente spirituale.
Da Iznang a Vienna
Mesmer nacque nel 1734 a Iznang, sulle rive del lago di Costanza. Studiò filosofia e teologia presso i gesuiti, poi diritto e infine medicina a Vienna, dove si laureò nel 1766 con una tesi sull'influsso dei pianeti sul corpo umano. Vi sosteneva che i corpi celesti agissero sugli esseri viventi attraverso un fluido sottile che riempie l'universo.
Sposò una ricca vedova e la sua casa viennese divenne un luogo di incontro per la buona società e i musicisti: secondo una tradizione molto diffusa vi fu rappresentata un'opera giovanile di Mozart, Bastien und Bastienne.
Dalla calamita al magnetismo animale
Intorno al 1774 Mesmer iniziò a usare magneti nei suoi trattamenti, seguendo le idee del gesuita Maximilian Hell. Presto si convinse che l'effetto non dipendesse dal ferro magnetizzato, ma da una forza presente nel corpo stesso del medico, che chiamò magnetismo animale (da anima, principio vitale, e non nel senso di «animalesco»).
A Vienna il suo lavoro suscitò diffidenza. Il caso della giovane pianista non vedente Maria Theresia von Paradis, che Mesmer sosteneva di aver migliorato e che la famiglia ritirò dalle sue cure, provocò uno scandalo. Nel 1778 Mesmer lasciò Vienna per Parigi.
Parigi e il baquet
A Parigi pubblicò nel 1779 la Mémoire sur la découverte du magnétisme animal, con ventisette proposizioni che riassumevano la sua dottrina:
- esiste un fluido universale, sottilissimo, che penetra tutti i corpi;
- questo fluido è il mezzo di un'influenza reciproca fra corpi celesti, Terra ed esseri viventi;
- le malattie nascono da un'alterazione della sua circolazione nel corpo;
- il medico può ristabilire l'equilibrio dirigendo il fluido con le mani o con strumenti appositi.
Lo strumento più famoso era il baquet, una grande tinozza di legno contenente acqua, vetro e limatura di ferro, da cui uscivano aste metalliche che i pazienti, seduti in cerchio e legati da una corda, appoggiavano al corpo. Le sedute si svolgevano in sale arredate con cura, con musica di sottofondo e luci soffuse; molti partecipanti cadevano in quelle che venivano chiamate «crisi», con convulsioni, pianti o risate.
La moda del mesmerismo travolse Parigi. I sostenitori fondarono la Société de l'Harmonie, che diffuse la dottrina in molte città francesi, unendo spesso il magnetismo a idee filosofiche e massoniche.
La commissione del 1784
Nel 1784 Luigi XVI istituì una commissione di indagine composta da membri dell'Accademia delle scienze e della Facoltà di medicina. Ne facevano parte, tra gli altri, Benjamin Franklin, Antoine Lavoisier, Jean Sylvain Bailly e Joseph-Ignace Guillotin.
I commissari condussero esperimenti ingegnosi: per esempio, facevano credere ai soggetti di essere magnetizzati quando non lo erano, e viceversa. Le reazioni comparivano quando i soggetti credevano di ricevere il trattamento, non quando lo ricevevano davvero senza saperlo. La conclusione fu netta: il fluido non esisteva e gli effetti osservati erano dovuti all'immaginazione, all'imitazione e al contatto. È considerato uno dei primi esempi di esperimento «alla cieca» nella storia della scienza.
Puységur e il sonnambulismo
Lo stesso anno un allievo di Mesmer, il marchese di Puységur, osservò nella sua tenuta di Buzancy un fenomeno nuovo: invece delle crisi convulsive, alcuni soggetti cadevano in uno stato calmo simile al sonno, in cui parlavano, rispondevano e sembravano più lucidi del solito. Lo chiamò sonnambulismo magnetico.
Da qui la storia si divide in due strade:
| Direzione | Sviluppo |
|---|---|
| Medicina e psicologia | Nell'Ottocento James Braid reinterpretò questi stati come «ipnosi», studiandoli come fenomeno psicologico |
| Esoterismo | Magnetizzatori e sonnambule divennero figure centrali dello spiritismo e dell'occultismo ottocentesco |
Gli ultimi anni
Mesmer lasciò Parigi alla vigilia della Rivoluzione e trascorse gli ultimi decenni in relativa oscurità tra la Svizzera e la Germania. Morì a Meersburg, sul lago di Costanza, nel 1815, non lontano dal luogo in cui era nato.
Come leggere Mesmer oggi
Mesmer non è un maestro esoterico nel senso stretto: la sua teoria era pensata come fisica. Ma il fluido universale, l'idea di un'armonia fra cielo, Terra e corpo, e la scoperta di stati di coscienza alterati ebbero un'enorme influenza su autori come Éliphas Lévi, che parlò di «luce astrale», e su tutto l'occultismo successivo. Allo stesso tempo, la commissione del 1784 ricorda quanto sia importante distinguere ciò che si vive da ciò che si può dimostrare.
In sintesi
- Franz Anton Mesmer (1734-1815) teorizzò un fluido universale che chiamò magnetismo animale.
- A Parigi le sue sedute con il baquet divennero una moda e diedero vita alla Société de l'Harmonie.
- Nel 1784 una commissione reale con Franklin e Lavoisier attribuì gli effetti all'immaginazione.
- Dal sonnambulismo magnetico di Puységur derivarono sia l'ipnosi sia molte idee dell'occultismo ottocentesco.