Pochi esoteristi hanno lasciato un'impronta così visibile nella vita quotidiana come Rudolf Steiner. Scuole, edifici, una forma di danza, un movimento agricolo e una comunità religiosa portano ancora oggi il segno delle sue idee. Eppure il suo percorso cominciò lontano dall'occulto: fra la filosofia tedesca dell'Ottocento e lo studio scrupoloso degli scritti scientifici di Goethe.
La formazione: filosofia e Goethe
Steiner nacque nel 1861 a Kraljevec, allora nell'Impero austro-ungarico e oggi in Croazia, figlio di un impiegato delle ferrovie. Studiò al Politecnico di Vienna scienze naturali e matematica, seguendo con passione anche i corsi di filosofia e letteratura.
Ancora giovanissimo ricevette l'incarico di curare l'edizione degli scritti scientifici di Goethe, sulla morfologia delle piante e sulla teoria dei colori. Dal 1890 lavorò a Weimar presso l'Archivio Goethe-Schiller. Da questo lavoro trasse un'idea che lo accompagnò per tutta la vita: in Goethe vedeva un metodo di conoscenza che non separa l'osservatore dal fenomeno e che educa lo sguardo a cogliere le forme viventi.
Nel 1891 conseguì il dottorato a Rostock e nel 1894 pubblicò La filosofia della libertà, il libro che considerava il fondamento di tutta la sua opera: un'indagine sul pensiero come atto libero e sull'individuo morale che agisce per intuizione, non per obbedienza a norme esterne. Scrisse anche un saggio su Nietzsche, che aveva visitato quando il filosofo era ormai malato.
La svolta teosofica
Trasferitosi a Berlino, Steiner diresse una rivista letteraria e insegnò in una scuola serale per lavoratori. Intorno al 1900 iniziò a tenere conferenze presso la Società Teosofica e nel 1902 divenne segretario generale della sezione tedesca.
In quegli anni pubblicò le opere che definiscono la sua «scienza dello spirito»:
- Teosofia (1904), una descrizione dell'essere umano come corpo, anima e spirito;
- L'iniziazione (titolo tedesco: Come si conseguono conoscenze dei mondi superiori?), uscito a puntate fra il 1904 e il 1905;
- La scienza occulta nelle sue linee generali (1910), una cosmologia che descrive l'evoluzione della Terra e dell'umanità attraverso grandi epoche.
Rispetto alla teosofia di Blavatsky, Steiner metteva al centro la figura del Cristo e la tradizione occidentale. La rottura arrivò quando i vertici teosofici presentarono il giovane Jiddu Krishnamurti come futuro veicolo di un maestro del mondo. Steiner rifiutò questa prospettiva e, fra il 1912 e il 1913, la maggior parte dei membri tedeschi lo seguì nella nuova Società Antroposofica.
Il Goetheanum e le applicazioni pratiche
A Dornach, vicino a Basilea, Steiner progettò un edificio che doveva essere insieme teatro, sede e opera d'arte totale: il Goetheanum. Il primo edificio, in legno, con due cupole intersecate, fu distrutto da un incendio nella notte di Capodanno fra il 1922 e il 1923. Steiner disegnò un secondo Goetheanum in cemento armato, dalle forme scultoree, completato dopo la sua morte.
Negli ultimi anni le sue idee si tradussero in iniziative concrete:
| Ambito | Iniziativa | Anno |
|---|---|---|
| Educazione | Prima scuola Waldorf a Stoccarda, per i figli degli operai della fabbrica Waldorf-Astoria | 1919 |
| Religione | Nascita della Comunità dei Cristiani, con il suo sostegno | 1922 |
| Arte | Sviluppo dell'euritmia, arte del movimento | anni Dieci-Venti |
| Agricoltura | Corso di Koberwitz, origine dell'agricoltura biodinamica | 1924 |
Al convegno di Natale del 1923-1924 rifondò la Società come Società Antroposofica Universale. Morì a Dornach nel marzo del 1925.
Un giudizio equilibrato
L'antroposofia divide ancora oggi. I suoi sostenitori vi vedono un tentativo serio di unire rigore del pensiero e vita spirituale, e apprezzano l'attenzione all'arte e al ritmo nelle scuole Waldorf. I critici sottolineano che molte affermazioni di Steiner, presentate come frutto di una «ricerca chiaroveggente» (per esempio quelle sulla cronaca dell'Akasha o sulle antiche civiltà), non sono verificabili con alcun metodo condiviso; che alcune sue conferenze contengono affermazioni sulle razze oggi giustamente respinte, e discusse anche all'interno del movimento; e che pratiche come i preparati biodinamici non hanno un fondamento scientifico riconosciuto.
Per la storia delle idee, Steiner è una figura di confine: un filosofo formato sull'idealismo tedesco che scelse di parlare il linguaggio dell'esoterismo, e un esoterista che volle tradurre la visione spirituale in istituzioni pubbliche. Leggerlo con attenzione significa distinguere il pensatore della Filosofia della libertà dal veggente delle conferenze, senza ridurre l'uno all'altro.
In sintesi
- Rudolf Steiner (1861-1925) si formò su Goethe e sull'idealismo tedesco prima di avvicinarsi alla teosofia.
- Guidò la sezione tedesca della Società Teosofica e se ne separò fondando la Società Antroposofica.
- Progettò il Goetheanum di Dornach e ispirò scuole Waldorf, euritmia e agricoltura biodinamica.
- Molte sue tesi chiaroveggenti non sono verificabili e alcune posizioni sono oggi oggetto di critica motivata.