Arthur Edward Waite è oggi conosciuto soprattutto per un mazzo di tarocchi, quello che porta il nome dell'editore Rider e che dagli anni Settanta del Novecento è diventato il più diffuso al mondo. Ma ridurlo ai tarocchi sarebbe ingiusto. Waite fu uno degli scrittori esoterici più prolifici del suo tempo, autore di studi sulla cabala, sul Graal, sull'alchimia e sui Rosacroce, e soprattutto un mistico che diffidava della magia cerimoniale e cercava nella tradizione una via di unione con Dio.
Un'infanzia difficile
Waite nacque nel 1857 a Brooklyn, negli Stati Uniti. Il padre, capitano di marina, morì poco dopo e la madre tornò con lui in Inghilterra, dove crebbe a Londra in condizioni economiche modeste. La madre si convertì al cattolicesimo e Waite ricevette un'educazione cattolica, che lasciò un segno profondo sul suo linguaggio spirituale anche quando si allontanò dalla Chiesa.
Lavorò come impiegato e poi come scrittore e redattore. Trascorreva lunghe ore nella sala di lettura del British Museum, dove scoprì gli scritti di Éliphas Lévi e la letteratura esoterica.
Il traduttore e il divulgatore
I primi lavori di Waite furono legati a Lévi. Nel 1886 pubblicò The Mysteries of Magic, una sintesi delle sue dottrine, e nel 1896 la traduzione inglese del Dogma e rituale dell'alta magia, con il titolo Transcendental Magic, che rimase per decenni la versione di riferimento.
Seguirono numerose curatele e traduzioni: testi di Paracelso, opere alchemiche, scritti di Saint-Martin, raccolte di grimori. The Book of Black Magic and of Pacts (1898) presentava al pubblico inglese i grimori più noti, ma con un atteggiamento apertamente critico: Waite li considerava documenti storici, spesso ingenui o moralmente discutibili, e non manuali da seguire.
La Golden Dawn e i suoi ordini
Waite entrò nella Golden Dawn nel 1891. Dopo la crisi del 1900 ne guidò una delle correnti, che orientò in senso mistico e cristiano, riducendo l'importanza delle pratiche magiche. Nel 1915 fondò un ordine proprio, la Fellowship of the Rosy Cross, con rituali da lui scritti, centrati sulla contemplazione e sul simbolismo della rosa e della croce.
Fu anche massone e studiò a lungo la storia della massoneria e del rosacrocianesimo, mostrando spesso un senso critico superiore a quello dei suoi contemporanei: in The Brotherhood of the Rosy Cross (1924) distinse con cura i documenti storici dalle leggende sulle origini dei Rosacroce.
Il mazzo dei tarocchi
Nel 1909 l'editore William Rider & Son pubblicò a Londra un mazzo di tarocchi progettato da Waite e disegnato dall'illustratrice Pamela Colman Smith, anch'essa membro della Golden Dawn. L'anno seguente uscì il libro di accompagnamento, The Pictorial Key to the Tarot.
Le novità del mazzo furono notevoli:
| Caratteristica | Novità rispetto ai mazzi precedenti |
|---|---|
| Arcani minori illustrati | Ogni carta numerata mostra una scena con figure, non solo i simboli del seme ripetuti |
| Ordine degli arcani | La Forza diventa l'VIII e la Giustizia l'XI, secondo le corrispondenze della Golden Dawn |
| Simbolismo esplicito | Figure e colori sono scelti per richiamare cabala, astrologia e alchimia |
Il contributo di Pamela Colman Smith fu a lungo sottovalutato: fu lei a inventare la maggior parte delle scene degli arcani minori, che hanno reso il mazzo così leggibile. Per questo oggi molti preferiscono chiamarlo mazzo Rider-Waite-Smith.
Le grandi opere mature
Nella maturità Waite si dedicò a studi ampi e personali:
- The Hidden Church of the Holy Graal (1909), sul Graal come simbolo di una tradizione spirituale interiore;
- The Secret Doctrine in Israel (1913) e The Holy Kabbalah (1929), sulla cabala e sullo Zohar;
- The Way of Divine Union (1915), sulla mistica cristiana.
Il suo stile è spesso prolisso e difficile, e le sue ipotesi su una «Chiesa segreta» custode dei misteri non sono dimostrabili. Ma le sue opere conservano un valore documentario e mostrano uno sforzo costante di distinguere la mistica dalla superstizione. Morì nel 1942 nel Kent.
In sintesi
- Arthur Edward Waite (1857-1942) fu traduttore di Lévi e autore di numerosi studi esoterici.
- Nella Golden Dawn rappresentò l'orientamento mistico e cristiano, poi fondò la Fellowship of the Rosy Cross.
- Nel 1909 pubblicò con Pamela Colman Smith il mazzo di tarocchi oggi chiamato Rider-Waite-Smith.
- Fu critico verso la magia cerimoniale e attento alla distinzione fra storia e leggenda.