Per molto tempo gli studi sui riti di iniziazione si sono concentrati sui ragazzi: circoncisioni, prove di coraggio, società segrete maschili. Uno dei libri che hanno cambiato questa prospettiva è Chisungu, pubblicato nel 1956 dall'antropologa britannica Audrey Richards. Vi si descrive in dettaglio la cerimonia di iniziazione delle ragazze presso i Bemba della Rhodesia del Nord, l'attuale Zambia.
L'autrice e il contesto
Audrey Richards (1899-1984) fu allieva di Bronisław Malinowski alla London School of Economics e una delle figure più importanti dell'antropologia britannica della sua generazione. Condusse lunghe ricerche tra i Bemba negli anni Trenta, studiandone in particolare l'alimentazione, l'agricoltura e l'organizzazione sociale.
I Bemba erano una società matrilineare: la discendenza e molti diritti passavano per linea femminile. In una società di questo tipo, il passaggio di una ragazza alla condizione di donna e futura madre aveva un'importanza sociale enorme, perché da lei dipendeva la continuità del clan.
La cerimonia del 1931
Nel 1931 Richards assistette a un chisungu completo, che durò circa un mese. Il libro fu pubblicato solo venticinque anni dopo, e l'autrice stessa avvertiva che si trattava della descrizione di una singola cerimonia, osservata in un momento preciso, in una società che stava già cambiando sotto l'influenza coloniale e missionaria.
Il chisungu si celebrava per ragazze che avevano raggiunto la pubertà, in genere in vista del matrimonio. Era diretto da una donna anziana esperta di riti, la nacimbusa, la «madre degli emblemi», che guidava le iniziande attraverso una lunga serie di azioni rituali.
Gli elementi del rito
Richards descrisse decine di episodi rituali distinti. Tra gli elementi più caratteristici:
- l'isolamento delle ragazze in una capanna e in uno spazio nella boscaglia, lontano dalla vita quotidiana del villaggio;
- i canti, moltissimi, ciascuno legato a un insegnamento o a un simbolo;
- le danze delle donne iniziate, che accompagnavano le ragazze nelle diverse fasi;
- le prove fisiche e le piccole umiliazioni, che le iniziande dovevano sopportare con pazienza;
- gli emblemi sacri, detti mbusa, figure modellate in argilla o disegni che rappresentavano doveri, virtù e aspetti della vita coniugale e domestica.
Gli mbusa erano il cuore simbolico della cerimonia. Venivano mostrati alle ragazze accompagnati da canti: ogni figura condensava un precetto, sul rispetto dovuto al marito e ai suoceri, sul lavoro agricolo, sulla cura del fuoco e della casa, sulla maternità.
Una scoperta metodologica
L'aspetto più innovativo del libro è la riflessione su che cosa il rito facesse davvero. Richards notò che le ragazze, in realtà, conoscevano già quasi tutte le abilità pratiche di cui si parlava: sapevano coltivare, cucinare, occuparsi della casa. Il chisungu, quindi, non serviva principalmente a insegnare qualcosa di nuovo.
La sua funzione era piuttosto quella di trasformare lo stato della ragazza agli occhi della comunità e ai propri: renderla, socialmente e ritualmente, una donna. Il rito proteggeva anche da pericoli che i Bemba associavano ai passaggi della vita sessuale e della fertilità, e riaffermava i valori della società matrilineare.
Richards insistette inoltre sul fatto che i significati dei simboli non erano univoci. Le stesse donne anziane davano spiegazioni diverse, talvolta vaghe, dello stesso emblema. Il valore del rito non dipendeva da un'interpretazione unica, ma dall'esecuzione corretta e condivisa.
Il valore del libro
Chisungu è considerato un classico per diversi motivi:
- è una delle descrizioni più dettagliate mai pubblicate di un'iniziazione femminile africana;
- mostra con onestà i limiti dell'osservatore, che non comprendeva tutto ciò che vedeva;
- propone di leggere il rito come azione che trasforma, più che come lezione che istruisce.
Una nuova edizione del 1982 fu introdotta dall'antropologa Jean La Fontaine, segno della vitalità duratura dell'opera.
Il passaggio
Lo schema in tre fasi si riconosce con chiarezza: separazione delle ragazze dalla vita ordinaria, lungo margine fatto di isolamento, prove, canti ed emblemi, e infine aggregazione con la presentazione pubblica e la preparazione alle nozze.
In sintesi
- Chisungu di Audrey Richards, pubblicato nel 1956, descrive l'iniziazione femminile dei Bemba dello Zambia.
- La cerimonia osservata nel 1931 durò circa un mese ed era guidata da una donna esperta, la nacimbusa.
- Canti, danze, prove e gli emblemi d'argilla detti mbusa ne erano gli elementi centrali.
- Richards osservò che il rito non insegnava abilità nuove, ma trasformava lo stato della ragazza.
- Il libro resta un classico sull'iniziazione femminile e sul modo di interpretare i simboli rituali.