Nel Rinascimento la parola «magia» non indicava necessariamente il commercio con gli spiriti. Esisteva anche una magia naturale, intesa come conoscenza delle virtù nascoste delle cose e capacità di produrre effetti meravigliosi usando le sole forze della natura. Il suo rappresentante più famoso fu un nobile napoletano, Giovan Battista Della Porta, che con la Magia naturalis scrisse uno dei libri più letti del suo secolo.
Un gentiluomo curioso
Della Porta nacque nel 1535 in una famiglia agiata, tra Vico Equense e Napoli, e studiò in casa con precettori privati, insieme ai fratelli, con cui condivise la passione per gli esperimenti e le collezioni. Non frequentò mai un'università in modo regolare né esercitò una professione: fu un ricercatore indipendente, un erudito che dedicò la vita a osservare, sperimentare e scrivere.
La Magia naturalis
La prima edizione della Magiae naturalis uscì a Napoli nel 1558, in quattro libri. Nel 1589 Della Porta ne pubblicò una seconda versione molto ampliata, in venti libri, che è quella più conosciuta.
Nel proemio distingue con chiarezza due magie: una, che rifiuta, fondata sugli spiriti impuri; l'altra, naturale, che è «il compimento della filosofia naturale». Il mago naturale, scrive, è colui che conosce le simpatie e le antipatie fra le cose e sa accostarle in modo che producano effetti sorprendenti.
Il contenuto dell'opera è un vero catalogo di segreti:
| Ambito | Esempi di argomenti trattati |
|---|---|
| Botanica e agricoltura | Innesti, frutti senza semi, nuove varietà di piante |
| Distillazione | Estrazione di essenze e profumi |
| Ottica | Specchi, lenti, la camera oscura con lente |
| Magnetismo | Proprietà della calamita |
| Cucina e cosmesi | Conservazione dei cibi, preparazioni per il corpo |
| Crittografia e scherzi | Scritture invisibili, illusioni e giochi di prestigio |
La descrizione della camera oscura, una stanza buia in cui un foro con una lente proietta sulla parete le immagini dell'esterno, è uno dei passi più citati. Della Porta non la inventò, ma ne diede una descrizione così efficace da diffonderne l'uso tra pittori e curiosi.
L'Accademia dei Segreti e l'Inquisizione
Nella sua casa di Napoli Della Porta riunì un gruppo di studiosi che prese il nome di Accademia dei Segreti: per esservi ammessi bisognava portare la scoperta di un segreto naturale non ancora conosciuto. Fu una delle prime società europee dedicate alla ricerca sulla natura.
La sua attività attirò però l'attenzione dell'Inquisizione. Intorno al 1578 Della Porta fu convocato a Roma; l'accademia fu chiusa e gli fu chiesto di abbandonare le arti illecite. Negli anni successivi alcune sue opere furono sottoposte a controlli e la pubblicazione della fisiognomica incontrò ostacoli. Della Porta rimase cattolico osservante e non subì condanne gravi, ma da allora fu molto prudente.
Fisiognomica, ottica e teatro
Le altre opere mostrano la varietà dei suoi interessi:
- De furtivis literarum notis (1563), un trattato di crittografia tra i più importanti del Cinquecento;
- De humana physiognomonia (1586), in cui confronta i volti umani con quelli degli animali per dedurne il carattere, con illustrazioni rimaste celebri;
- Phytognomonica (1588), che applica lo stesso metodo alle piante, cercando nella loro forma i segni delle loro proprietà;
- De refractione (1593), sull'ottica e sulla visione;
- numerose commedie, tra cui La fantesca e La sorella, che lo resero uno degli autori teatrali più prolifici del suo tempo.
La fisiognomica di Della Porta oggi non ha alcun valore scientifico, ma ebbe una lunga fortuna nell'arte e nella letteratura, fino all'Ottocento.
I Lincei e il telescopio
Nel 1610 Della Porta, ormai anziano, fu accolto nell'Accademia dei Lincei fondata da Federico Cesi, la stessa di cui sarebbe stato membro Galileo. Quando Galileo presentò il telescopio, Della Porta rivendicò di averne descritto il principio nelle sue opere. La rivendicazione è discussa: nei suoi testi si parla di combinazioni di lenti, ma non di uno strumento costruito e usato per l'astronomia. Morì a Napoli nel 1615.
In sintesi
- Giovan Battista Della Porta (1535-1615) fu un erudito napoletano e il principale teorico della magia naturale.
- La Magia naturalis (1558, poi 1589 in venti libri) raccoglie segreti di ottica, botanica, distillazione e magnetismo.
- Fondò l'Accademia dei Segreti, chiusa dopo l'intervento dell'Inquisizione.
- Fu anche crittografo, autore di fisiognomica e commediografo, e membro dei Lincei.