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Il Libro di Abramelin: la Sacra Magia e l'Angelo custode

Il Libro di Abramelin il Mago: il racconto di Abramo di Worms, il lungo ritiro, l'Angelo custode, i quadrati magici e l'edizione di Mathers del 1898.

Tra i testi che hanno influenzato maggiormente l'esoterismo moderno, il Libro della Sacra Magia di Abramelin il Mago occupa un posto di rilievo. Non è un grimorio come gli altri: prima di qualsiasi operazione, esige un lungo ritiro spirituale il cui scopo è entrare in relazione con il proprio Angelo custode. Questa impostazione lo ha reso un riferimento per molte correnti del Novecento.

La cornice narrativa

Il libro si presenta come l'opera di un ebreo tedesco, Abramo figlio di Simone, di Worms, che scrive al figlio minore Lamech per trasmettergli il sapere acquisito nella sua lunga vita. Abramo racconta di aver viaggiato a lungo in cerca di maestri, attraversando l'Europa e il Mediterraneo, e di aver incontrato molti sedicenti sapienti che si rivelarono deludenti.

Infine, in Egitto, avrebbe incontrato un vecchio saggio chiamato Abramelin, che viveva in solitudine. Abramelin gli avrebbe trasmesso la vera Sacra Magia dopo avergli fatto promettere di abbandonare la falsa via e di vivere secondo la legge di Dio.

Le versioni del testo

Il libro è conservato in diverse versioni, che non coincidono tra loro:

  • manoscritti in lingua tedesca, di età moderna;
  • un'edizione a stampa tedesca del 1725, che porta l'indicazione di Colonia e un editore il cui nome era usato spesso come copertura;
  • un manoscritto francese conservato alla Bibliothèque de l'Arsenal di Parigi, su cui si basò la traduzione inglese di Samuel Liddell MacGregor Mathers, pubblicata nel 1898.

La versione di Mathers è quella che ha avuto maggiore diffusione, ma presenta differenze significative rispetto alle fonti tedesche. Le edizioni più recenti, basate sui manoscritti tedeschi, hanno restituito parti del testo assenti o modificate nella versione francese. L'identità storica di Abramo di Worms resta incerta e oggetto di ipotesi.

Il ritiro

Il nucleo del libro è il lungo ritiro preparatorio. Nella versione di Mathers dura sei mesi, mentre nelle fonti tedesche si estende a diciotto mesi. Durante questo periodo l'aspirante deve:

  1. ritirarsi progressivamente dalla vita sociale;
  2. dedicarsi alla preghiera quotidiana, sempre più intensa;
  3. mantenere purezza di vita, sobrietà e castità;
  4. preparare un oratorio con un altare, una lampada e un incensiere;
  5. esaminare ogni giorno la propria coscienza.

Il ritiro culmina con la «conoscenza e conversazione» del Santo Angelo custode. Secondo il testo, è l'Angelo a istruire l'operatore su tutto ciò che deve sapere. Solo dopo questa esperienza il mago può affrontare gli spiriti inferiori e ottenere la loro obbedienza.

I quadrati magici

La terza parte del libro contiene numerosi quadrati di lettere, composti da parole disposte in griglie. Ciascun quadrato è associato a un fine diverso. Questi quadrati richiamano antiche formule come il famoso quadrato del Sator, che si legge allo stesso modo in più direzioni, ma molti di quelli di Abramelin non hanno la stessa simmetria e non sono interpretabili con certezza.

Il testo insiste che i quadrati non devono essere usati senza aver completato il ritiro: senza l'Angelo, dice, essi sono privi di valore o addirittura pericolosi.

Un'influenza duratura

La traduzione di Mathers ebbe un'enorme influenza nella Golden Dawn e nei movimenti esoterici che ne derivarono. L'idea che l'esperienza dell'Angelo custode sia la tappa centrale di un percorso iniziatico, superiore a ogni operazione pratica, deriva in larga parte da questo testo.

Nell'aneddotica esoterica si raccontano molte storie sul libro, tra cui presunti fenomeni accaduti a chi lo possedeva o lo copiava. Si tratta di racconti tramandati negli ambienti occultisti, senza alcun riscontro verificabile.

Una magia della trasformazione

Al di là della sua parte operativa, il Libro di Abramelin propone un'idea forte: nessun potere ha senso senza una trasformazione interiore. Il lungo ritiro non è una formalità, ma il cuore del metodo. Il mago di Abramelin è anzitutto un uomo che ha purificato se stesso, che ha imparato a pregare, a tacere e ad ascoltare.

Per lo Studio Esoterico Cornelio questo libro è interessante proprio per la priorità che attribuisce alla disciplina personale rispetto a qualsiasi risultato esterno.

In sintesi

  • Il Libro di Abramelin è attribuito ad Abramo di Worms, che scrive al figlio Lamech.
  • Racconta l'incontro con il saggio Abramelin in Egitto e la trasmissione della Sacra Magia.
  • Esistono versioni tedesche e una francese, tradotta da Mathers nel 1898.
  • Il cuore del libro è un ritiro di sei o diciotto mesi, a seconda della versione, volto all'Angelo custode.
  • Contiene quadrati magici di lettere e ha influenzato profondamente l'esoterismo moderno.
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Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

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